A due anni dall’entrata in vigore del provvedimento, il report 2025 di Bologna Città 30 permette di tracciare un primo bilancio complessivo. Confrontando il biennio 2024-2025 con quello precedente (2022-2023), emerge un quadro chiaro: le strade bolognesi sono diventate più sicure e l’aria più respirabile, segnando un cambiamento strutturale nel modo di vivere lo spazio urbano.
Sicurezza stradale: vite salvate e costi sociali ridotti
L’obiettivo primario della Città 30 è aumentare la sicurezza, e i numeri confermano l’efficacia della misura. Nel confronto tra i due bienni, si registra una riduzione dei morti del 43,6%, con ben 17 vite umane salvate. Gli incidenti stradali complessivi sono calati del 12,5%, evitando il ferimento di 348 persone.
Questo miglioramento non ha solo un valore umano, ma anche economico: secondo i parametri del Ministero dei Trasporti, Bologna ha risparmiato circa 66 milioni di euro in costi sociali derivanti dall’incidentalità stradale. Un dato particolarmente significativo riguarda le strade radiali della città, dove il calo degli incidenti (-20,1%) e dei feriti (-20,7%) è stato ancora più marcato rispetto alla media cittadina.
Il paradosso dei 50 km/h e le cause dei sinistri
Un dettaglio fondamentale emerge dall’analisi dei 12 incidenti mortali avvenuti nel 2025: ben 9 di questi sono avvenuti su strade dove era rimasto il limite dei 50 km/h. Questo dato supporta la tesi che velocità più basse siano decisive per ridurre la gravità degli scontri.
Nonostante i miglioramenti, la velocità eccessiva rimane la violazione più ricorrente negli incidenti (39,6% dei casi), seguita dalla mancata precedenza (19,6%). Sebbene i pedoni coinvolti siano diminuiti (-12,87%), il numero di vittime tra i più vulnerabili resta una preoccupazione prioritaria per l’amministrazione, che ha già pianificato 100 nuovi interventi di messa in sicurezza degli attraversamenti.
La rivoluzione della mobilità dolce
Bologna sta cambiando pelle anche nelle abitudini di spostamento. Mentre i flussi di traffico veicolare sono calati del 9% (con oltre 20.000 veicoli in meno al giorno rispetto al periodo pre-Città 30), si registra un vero e proprio boom della bicicletta.
- L’uso della bici è aumentato del 19%.
- Il servizio di bike sharing ha raddoppiato le corse (+100,8%), superando i 3,5 milioni di utilizzi nel 2025.
- Sebbene il numero di ciclisti coinvolti in incidenti sia aumentato del 20%, le fonti spiegano che tale dato è in linea con l’incremento proporzionale dei flussi ciclistici sulle strade (+19%).
Aria più pulita e un confronto nazionale vincente
Il beneficio della Città 30 si riflette anche sull’ambiente. I livelli di biossido di azoto (NO2), marcatore principale dell’inquinamento da traffico, sono calati del 24,4% rispetto alla media 2022-2023. Si tratta del secondo valore più basso degli ultimi dieci anni, stabilizzandosi per la prima volta sotto la soglia dei 40 µg/m³.
Infine, l’efficacia del modello bolognese risalta nel confronto nazionale. Secondo i dati ISTAT, mentre negli altri 13 grandi Comuni italiani gli incidenti e i feriti sono aumentati (rispettivamente +4,3% e +3,9%), Bologna è andata in controtendenza, registrando cali netti in entrambi gli indicatori e una diminuzione dei decessi molto più profonda rispetto alla media nazionale.
Investimenti futuri
L’impegno del Comune prosegue con un piano di investimenti salito a 35 milioni di euro. Questi fondi sono destinati alla creazione di nuove piazze pedonali, ciclostazioni e interventi di moderazione della velocità, con l’obiettivo di trasformare Bologna in una città dove la mobilità sia sempre più sicura, sostenibile e a misura d’uomo.
